Nel marzo 1990 il Comune di Alessandria e il Moto Club Big Wheels hanno organizzato una interessante tre giorni dedicata alla Parigi – Dakar, mitica corsa motoristica che per oltre un quarto di seguito si è svolta sui deserti africani (per poi traslocare in Sudamerica e più di recente in Medio Oriente). A Palazzo Rosso una mostra di fotografie corredata da filmati, alla scuola media Andrea Vocheri un dibattito con la partecipazione di alcuni fuoriclasse della disciplina: Edi Orioli, dominatore in quegli anni della gara; Ciro De Petri, vincitore del Rally dei Faraoni; Augusto Taiocchi, campione del mondo enduro; infine il casalese Alberto Mercandelli, suo malgrado eroe dell’edizione 1990. Scopriamo come da questa intervista rilasciata a Radio West.
- marzo 1990
- Paolo Tolu
intervista ad Alberto Mercandelli
Nel 1989/90 la Parigi-Dakar è stata vinta da Edi Orioli, ma il casalese Alberto Mercandelli è stato l’uomo-avventura di quella edizione: appiedato nel deserto, soccorso dai cammellieri, la moto danneggiata. Addirittura si parla di un mulo investito in pieno a 120 km/h, lui svenuto, una mano fratturata. Comunque non si è arreso e in qualche modo è riuscito a rimontare in sella e a raggiungere Dakar al 44° posto, dopo due tentativi falliti nel 1986 e nel 1988. Ha poi continuato ad alimentare la sua passione e ancora nel 2009 ha partecipato all’edizione sudamericana della gara. Scopriamo attraverso le sue parole cosa comporta partecipare a una gara così estrema.
